Quote e pagamenti: il flusso completo
Il modulo si regge su una distinzione precisa: registrare un pagamento ed emettere una ricevuta sono due atti diversi, con regole diverse. Da qui discende tutto il resto.
1. Registrare ogni pagamento
Ogni somma che entra in società viene registrata dalla scheda dell'atleta: importo, data, causale, metodo di pagamento e una nota libera facoltativa. Vale per la quota intera come per un acconto o per l'iscrizione a una singola gara.
Il sistema distingue automaticamente due famiglie. Le quote sociali e le iscrizioni concorrono al totale dovuto e determinano lo stato dell'atleta: Regolare, Parziale o Assente, con indicatori colorati leggibili a colpo d'occhio nella lista. Le gare e le spese extra, come rimborsi, materiale o visite, vengono tracciate nella scheda ma non influiscono sullo stato generale: un atleta che ha pagato una gara ma non la quota risulta correttamente Assente.
2. Quando emettere la ricevuta
La ricevuta è un documento ufficiale, numerato progressivamente, con valore di prova del pagamento. Per le quote sociali si emette solo a saldo completo: il pulsante di emissione compare quando il versato raggiunge il dovuto, e produce una sola ricevuta cumulativa per l'intera quota della stagione. Con ottanta atleti si chiude l'anno con ottanta ricevute pulite, non con una per ogni acconto.
Per gare e spese extra la ricevuta si emette invece subito, una per ciascun pagamento puntuale.
3. Intestatario, codice fiscale e minorenni
Una ricevuta intestata a un minorenne non ha valore: l'intestatario deve essere chi paga davvero, il genitore o il tutore, con il suo codice fiscale. Alla prima emissione per un atleta minorenne il sistema mostra un avviso che ricorda di sostituire i dati; spuntando la casella di salvataggio come predefinito, l'intestatario viene memorizzato nella scheda di quell'atleta e le emissioni successive partono già precompilate e contrassegnate come verificate.
Il formato del codice fiscale viene validato prima del salvataggio: un errore blocca l'emissione invece di produrre una ricevuta sbagliata. Per intestare a un'azienda si inserisce la ragione sociale con la partita IVA, caso da concordare con il tesoriere perché il formato differisce da quello del codice fiscale.
4. Immutabilità e numerazione
All'emissione il contatore della società avanza di uno e tutti i pagamenti inclusi nella ricevuta vengono bloccati: non sono più modificabili né cancellabili, e nella scheda compaiono con un lucchetto. È la stessa logica degli studi contabili: un buco nella numerazione progressiva è un problema fiscale, e il blocco tecnico protegge anche dalle distrazioni. Un errore su una ricevuta già emessa si gestisce a livello amministrativo con il tesoriere, non con una modifica al volo.
Ogni ricevuta si può ristampare in qualsiasi momento: la copia porta la filigrana di copia conforme che la distingue dall'originale, a contenuto invariato.
5. Archiviazione, sconti ed export
I pagamenti non ancora coperti da ricevuta si possono archiviare in caso di inserimento errato: escono dai totali ma restano recuperabili e ripristinabili con un click. Per fratelli, agevolazioni o convenzioni si applicano sconti percentuali o a importo fisso con relativa motivazione; lo stato di pagamento si ricalcola subito sulla quota ridotta, e la modifica è riservata ai ruoli Owner e Admin.
Il riepilogo completo, chi ha pagato, chi deve ancora pagare e quanto manca, si esporta in PDF, CSV o JSON, rispettando i filtri attivi sulla lista.
La quota di ogni atleta nasce nel percorso di iscrizione online, dove la segreteria conferma la tariffa stagionale in fase di approvazione.